Il “Legno Santo” dei Cachi - The "Holy Wood" of Persimmons

Il caco, definito anche mela d'Oriente o Loto del Giappone è un frutto simbolo dell’inverno ma dalle caratteristiche dei frutti estivi: zuccherinità, succosità e colore. La sua morbida polpa gli ha fatto meritare il nome scientifico di "Diospyros" cioè “Pane degli Dei”.

61f5a2d7-50dd-46ad-abd8-f370769efd48jpg

Originario delle regioni calde della Cina, dove era conosciuto già nel Mille, è considerato l’albero dalle sette virtù:

  1. Vive a lungo
  2. Da una grande ombra
  3. Fra i suoi rami non ci sono nidi
  4. Non è attaccabile dai parassiti
  5. Le sue foglie giallo rosse sono decorative dall'autunno fino ai geli
  6. Il legno da un bel fuoco
  7. È ricco di sostanze concimanti per il terreno grazie all'abbondante caduta di fogliame.

Intorno alla metà dell'Ottocento fu diffuso in America e Europa. In Italia Il primo esemplare impiantato nel nostro paese, fu posto circa nel 1870 al giardino fiorentino di Boboli a Firenze.

boboli-28-500-mbjpg

Apprezzato, fra i primi, anche da Giuseppe Verdi che nel 1888 scrisse una lettera nella quale ringraziava la famiglia Ingegnoli, i primi ad importarli in Europa dal lontano Giappone, per la fornitura di 6 alberi di cachi.


8d1bf2e9-90a5-49ba-8513-545fda39025cpng

fe6cf95c-7815-4ffb-a5f4-2c87e9bf7d1fjpg

Il cachi è oggi considerato "L'albero della pace", poiché un albero sopravvisse al bombardamento atomico di Nagasaki nell'agosto 1945.

bombajpg

Questo albero si era molto indebolito, ma è ritornato in buona salute dopo essere stato curato da un medico di alberi del posto, il botanico Masayuki Ebinuma

fea2ccae-6533-49e0-a13e-6ed33e4d0b78jpg

Questo medico di alberi trovò che la forza di questa pianta non era altro che un potente messaggio di pace da divulgare in tutto il mondo, in modo da ricordare a tutti l’inutilità di qualsiasi guerra. Dal frutto cresciuto dell’albero di cachi faticosamente sopravvissuto alla bomba atomica caduta su Nagasaki, prelevò alcuni semi e nel 1994 riuscì, così, a far nascere nuove “pianticelle di cachi della seconda generazione”. Poi cominciò ad affidare le pianticelle ai bambini che visitavano il museo del bombardamento atomico, chiedendo loro di farle crescere perché diventassero simboli di pace.

Dal colore arancio intenso, questo frutti hanno una polpa gelatinosa dolcissima, morbida e cremosa, di solito vengono raccolti leggermente acerbi e fatti maturare in seguito per eliminare il tipico effetto astringente al palato provocato dall'elevato contenuto di tannini.
La varietà più comune in Italia è il Loto di Romagna. Questi frutti, ottimi per marmellate, gelatine di frutta e crostate, oltre che per essere gustati al naturale, muniti di cucchiaino.

77fc2ae3-be6a-4cee-acdd-9e3d439c230ejpeg

The persimmon, also called the apple of the East or Lotus of Japan, is a fruit symbol of winter but with the characteristics of summer fruits: sugariness, juiciness and color. Its soft pulp made it deserve the scientific name of "Diospyros", that is "Bread of the Gods".

61f5a2d7-50dd-46ad-abd8-f370769efd48jpg

Originating in the warm regions of China, where it was already known in the year 1000, it is considered the tree of seven virtues:

  1. Lives for a long time
  2. From a large shadow
  3. Among its branches there aren’t nests
  4. It is not attackable by parasites
  5. Its yellow-red leaves are decorative from autumn through to the frosts
  6. Wood from a beautiful fire
  7. It is rich in fertilizers for the soil thanks to the abundant fall of foliage.

Around the mid-nineteenth century it was widespread in America and Europe. In Italy The first specimen implanted in our country was placed around 1870 in the Florentine Boboli garden in Florence.

boboli-28-500-mbjpg

Appreciated, among the first, also by Giuseppe Verdi who in 1888 wrote a letter in which he thanked the Ingegnoli family, the first to import them to Europe from distant Japan, for the supply of 6 persimmon trees.

8d1bf2e9-90a5-49ba-8513-545fda39025cpng

fe6cf95c-7815-4ffb-a5f4-2c87e9bf7d1fjpg

The persimmon is now considered "The tree of peace", since a tree survived the atomic bombing of Nagasaki in August 1945.

bombajpg

This tree had weakened considerably, but returned to good health after being treated by a local tree doctor, botanist Masayuki Ebinuma.

fea2ccae-6533-49e0-a13e-6ed33e4d0b78jpg

This tree doctor found that the strength of this plant was nothing more than a powerful message of peace to spread around the world, in order to remind everyone of the futility of any war. From the fruit of the persimmon tree which has laboriously survived the atomic bomb that fell on Nagasaki, he took some seeds and in 1994 managed to create new "second generation persimmon seedlings". Then he began to entrust the seedlings to the children who visited the atomic bombing museum, asking them to grow them to become symbols of peace.

With an intense orange color, these fruits have a very sweet, soft and creamy gelatinous pulp, they are usually collected slightly unripe and matured later to eliminate the typical astringent effect on the palate caused by the high content of tannins.

The most common variety in Italy is the Loto di Romagna. These fruits, excellent for jams, fruit jellies and tarts, as well as to be enjoyed naturally, with a spoon.

77fc2ae3-be6a-4cee-acdd-9e3d439c230ejpeg