Che Ficata! - Cool!

La storia del fico (Ficus carica L.) è millenaria. La sua coltivazione si perde nella storia, i suoi frutti energetici accompagnarono la nascita delle prime civiltà agricole in Mesopotamia. Apprezzatissimi anche da Greci e Romani, se ne faceva già allora largo uso sia dei fichi freschi che secchi.

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A differenza di tantissime altre piante, in questo caso non intervengono né le utilissime api, né i bombi e tantomeno il vento; per l’impollinazione della pianta di fico entra in azione un piccolo moscerino: si chiama Blastophaga psenes, che svolge un grandissimo lavoro e che da millenni ci permette di assaporare i buonissimi fichi.

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Nell’antica Grecia era considerato un frutto altamente erotico al quale sono legati molti miti. Platone, soprannominato “mangiatore di fichi”, raccomandava agli amici di mangiarne in quantità perché, a suo dire, rinvigoriva l’intelligenza. L’albero dell’Eden, proibito da Dio all’uomo nel Vecchio Testamento, non sarebbe un melo, ma un fico: infatti Adamo ed Eva, dopo averne mangiato il frutto, quando si accorgono di essere nudi, «intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture» (cfr. Gen 3,7).

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I Romani ne erano particolarmente ghiotti e dicevano: “I suoi frutti maturano quando si miete e quando si vendemmia”. All’epoca, era abitudine mangiare i fichi come antipasto, insaporiti con sale, aceto, garum (specie di salsa di pesce).

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Secondo Publio Ovidio Nasone, i fichi con il miele venivano offerti nella notte di capodanno come segno di augurio. I Romani pensavano che mangiare i fichi “aumentasse la forza dei giovani, migliorasse la salute dei vecchi e che addirittura avesse l’effetto di ridurre le rughe! “Veneremque vocat, sed cuilibet obstat” - Provoca lo stimolo venereo anche a chi vi si oppone”. 

La convinzione che il fico avesse delle proprietà erotiche venne ribadita anche dalla Scuola Medica Salernitana e, secondo la medicina popolare, due giovani sterili potevano ricorrere allo stratagemma di staccare due foglie di fico dall’albero, metterle sotto il cuscino, convinti che questo metodo potesse influenzare benevolmente la procreazione.

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Forse non tutti sanno che il fico nasconde un inganno: il suo vero frutto è, in realtà, contenuto all'interno di quello che noi chiamiamo frutto e che solitamente mangiamo. Quello che comunemente viene ritenuto il frutto del fico è in realtà un insieme di frutti carnosi, ricca di zuccheri a maturità, detta siconio, di colore variabile dal verde al rossiccio fino al bluastro-violaceo, cava, all'interno della quale sono i veri frutti, molto piccoli, chiamati in botanica acheni.

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Il lattice di foglie e rametti di fico sono stati usati in passato, fin dai tempi di Omero, per far cagliare il latte nella produzione di formaggi artigianali.

I frutti del fico hanno anche buone proprietà salutari, così raccontate dal georgofilo Antonio Targioni Tozzetti nel suo Corso di Botanica medico-farmaceutica (Firenze, 1847):

“seccati che siano i fichi, oltre il servir di cibo, il popolo gli adopra per farne un decotto con giuggiole ed altri frutti secchi, come medicamento espettorante nelle bronchiti, nelle tossi…Riescono lassativi, ed entrano in certe composizioni purgative dei vecchi ricettarj. Usavansi in cataplasma per applicarsi sulle ulceri e piaghe di vario genere, e ciò fin da antico tempo…il latte di fico posto subito sulle punture dei ragni ne impedisce i cattivi effetti.…I rami e le foglie dei fichi, se si incidono, gemono un sugo latteo caustico e di sapore piccante, il quale è impiegato a corrodere le verruche e le escrescenze della pelle.”

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Venite a scoprire in Dispensa i nostri Fichi!!

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The history of the fig tree (Ficus carica L.) is thousands of years old. Its cultivation is lost in history, its energetic fruits accompanied the birth of the first agricultural civilizations in Mesopotamia. Also highly appreciated by the Greeks and Romans, it was already widely used then both fresh and dried figs.

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Unlike many other plants, in this case neither the very useful bees nor the bumblebees nor the wind intervene; for the pollination of the fig plant a small gnat enters into action: it is called Blastophaga psenes, which does a great job and which for millennia has allowed us to savor the delicious figs.

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In ancient Greece it was considered a highly erotic fruit to which many myths are linked. Plato, nicknamed "fig eater", recommended to friends to eat in quantity because, according to him, he reinvigorated the intelligence. The tree of Eden, forbidden by God to man in the Old Testament, would not be an apple tree, but a fig tree: in fact Adam and Eve, after eating the fruit, when they realize they are naked, "intertwined fig leaves and they made themselves belts "(cf. Gen 3: 7). 260px-Tizian_091jpg 

The Romans were particularly fond of it and said: "Its fruits ripen when it is reaped and when it is harvested". At the time, it was customary to eat figs as an appetizer, flavored with salt, vinegar, garum (especially fish sauce).

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According to Publio Ovidio Nasone, figs with honey were offered on New Year's Eve as a sign of good wishes. The Romans thought that eating figs "increased the strength of young people, improved the health of old people and that it even had the effect of reducing wrinkles! "Veneremque vocat, sed cuilibet obstat" - It provokes the venereal stimulus even to those who oppose it ". 

The belief that the fig tree had erotic properties was also reaffirmed by the Salerno Medical School and, according to popular medicine, two sterile young people could resort to the stratagem of detaching two fig leaves from the tree, placing them under the pillow, convinced that this method could benevolently influence procreation.

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Perhaps not everyone knows that the fig tree hides a deception: its real fruit is actually contained within what we call fruit and we usually eat. What is commonly believed to be the fig fruit is actually a set of fleshy fruit, rich in sugars when ripe, called syconium, varying in color from green to reddish to bluish-purplish, hollow, inside which are the true very small fruits, called achenes in botany.

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The latex of leaves and sprigs of fig have been used in the past, since the days of Homer, to curdle milk in the production of artisan cheeses.

Fig fruits also have good health properties, as told by the georgophile Antonio Targioni Tozzetti in his Medical-pharmaceutical Botany Course (Florence, 1847):

Once the figs are dried, in addition to serving food, the people use them to make a decoction with jujubes and other dried fruits, as an expectorant medicine in bronchitis, in coughs ... They manage laxatives, and they enter certain purgative compositions of the old recipes. Used in poultice to apply on ulcers and sores of various kinds, and this since ancient time ... the fig milk placed immediately on the bites of the spiders prevents its bad effects. ... The branches and leaves of the figs, if they incise, groan a caustic and spicy milky sauce, which is used to corrode warts and skin growths. "

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Come and discover our Figs in the Pantry!!

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